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Quartieri di Roma: parte 1

Elencare i Quartieri di Roma richiede del tempo. Infatti, la grandezza storica di Roma è nota a tutti. La sua espansione territoriale invece, stupirebbe qualsiasi turista.

Ma proviamo con i numeri a comprendere le quantità in gioco.
Ebbene, dal punto di vista amministrativo la città è divisa in ben 15 municipi, ognuno dei quali con un proprio presidente, giunta e consiglio di rito.

Quartieri di Roma: quali sono

Infine, ci sono i Quartieri di Roma. Essi rappresentano la seconda suddivisione toponomastica e sono 35.

Scopriamo quali sono e la loro storia.

1. Il Centro Storico

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

Partiamo forte con l’esperienza unica della zona più famosa e suggestiva della Capitale. Riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il centro storico di Roma è colmo di perle impregnate di storia.

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Basterebbe iniziare da Piazza del Popolo col suo obelisco e godere del “tridente viario” (Via di Ripetta, Via del Corso e Via del Babuino), che estendendosi alle spalle delle “Basiliche Gemelle” arriva fino a Piazza Venezia, passando per tappe fisse dei turisti come Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e il Pantheon.

2. Il Quartiere Ebraico

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

Il “ghetto” ebraico di Roma è un piccolo tesoro nascosto, affiancato al Campidoglio e affacciato sul Lungotevere. Considerato il più antico dell’occidente, fu costruito nel 1555 con l’obbligo di residenza per gli ebrei della Capitale.

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Oggi è una delle mete più amate dai turisti. È infatti possibile visitare la Sinagoga, punto di riferimento culturale per l’intera comunità ebraica, il museo ebraico, le rovine del portico d’Ottavia e il Teatro di Marcello, oltre alla singolare e bellissima fontana delle Tartarughe.

3. Trastevere

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

Trastevere (“aldilà del Tevere”) tra i Quartieri di Roma è forse il più caratteristico.
Il suo aspetto strizza l’occhio alle sensazioni bohemiens, con la sua miriade di vicoletti stretti e piazze intricate.

Diviso su due lati da Viale Trastevere, il quartiere vive di due anime. La prima, più tumultuosa, si trova sul lato di Santa Maria in Trastevere, Piazza Trilussa e la “zona americana”, con un forte afflusso giovanile. Dall’altra parte di Viale Trastevere, si respira una Trastevere più tranquilla e autentica, tra strade disegnate dai sampietrini e osterie tradizionali.

4. Monti

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

È un quartiere giovane e “hipster” che convive in armonia con l’antico.
Un quartiere di piccole gallerie d’arte e vinerie, buoni ristoranti, bar e artigiani., una delle zone della città preferite dai giovani romani e non solo.

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Quello che in epoca romana era la Suburra, con baraccopoli della classe operaia, con prostitute e papponi agli angoli delle strade, oggi è uno dei quartieri più cool della capitale.

5. Prati

Quartieri di Roma: prima parte

Noto per i suoi grandi viali, gli edifici eleganti e il fascino moderno, Prati ha una personalità distinta ed uno stile che ricorda un quartiere parigino. L’attrazione principale del quartiere è la grande via dello shopping poco nota ai turisti, via Cola di Rienzo, fiancheggiata da negozi d’alta moda internazionali e italiani.

6. Monteverde

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

Monteverde è uno dei Quartieri di Roma in cui cercare rifugio dalla quotidianità frenetica della città. Le sue strade ombreggiate ed un ritmo lento lo rendono uno dei quartieri più tranquilli della capitale. Si trova alle spalle del Gianicolo e la sua urbanizzazione avvenne nei primi del Novecento, con la costruzione di alcuni villini signorili che oggi fanno parte di quello che viene definito Monteverde Vecchio.

7. Testaccio

Quartieri di Roma: la storia (prima parte)

E’ assieme a Trastevere il cuore della romanità fra tutti i Quartieri di Roma. All’inizio del II secolo a.C. l’area di Testaccio fu scelta come sede del porto fluviale Emporium, punto d’approdo dei rifornimenti alimentari e delle merci. L’olio d’oliva, i cereali e altri alimenti essenziali arrivavano in anfore di terracotta e una volta svuotati del loro contenuto, venivano smaltiti in una discarica all’aperto. Il risultato di milioni di anfore accatastate è appunto il Monte dei Cocci, tuttora presente e visitabile. Secoli dopo, Testaccio ospitò il più grande mattatoio d’Europa (ora sede museale e di eventi) e ha ospitato il primo stadio della squadra di calcio più amata della città, l’AS Roma.

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Simone

Giornalista e architetto, sto scrivendo il mio primo romanzo. Ispirato dall'Islanda e dalla musica, cerco la bellezza nei dettagli.

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