Giro per il mondo con gli occhi di un architetto

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Dopo mesi di chiusura forza, qualcuno vorrà regalarsi una vacanza indimenticabile, tra mete lontane e sconosciute. L’Argentina potrebbe allora essere un’idea di viaggio, unendo così avventura e cultura. Oggi vi vogliamo presentare i 5 musei a Buenos Aires da non perdere per nessun motivo al mondo.

Musei a Buenos Aires, le tappe obbligatorie

La rete museale argentina è una delle migliori di tutto il Sud America grazie al grande numero e alla varietà delle collezioni che possiede. Buenos Aires, neanche a dirlo, è la principale città museale albiceleste.

Abbiamo voluto scegliere cinque musei da visitare assolutamente se Buenos Aires è una delle mete del vostro prossimo viaggio intercontinentale.

Museo Nacional de Bellas Artes

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Il Museo Nacional de Bellas Artes si trova nella zona di Plaza Francia vicino ad un altro polo di interesse, il Malba, e al Cemeterio de Recoleta. Al suo interno ospita collezioni di impressionisti, tra cui dei capolavori di Monet, Degas e Renoir. Possiede una delle raccolte più importanti di tutto il Sud America poiché racchiude in sé anche delle opere di Rodin, Toulouse-Lautrec, Gauguin e Rembrandt. La visita media, tra tutte queste opere, può durare circa tre ore e la caratteristica che rende il tutto più sensazionale è che l’ingresso è completamente gratuito. Una delle migliori caratteristiche dei musei a Buenos Aires.

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Malba

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Ne abbiamo parlato in precedenza, ma è doveroso approfondire l’argomento. Sito vicino il Museo Nacional de Bellas Artes sorge il Malba. Questa volta si tratta di un’associazione culturale privata che si occupa di raccogliere, conservare ed esporre l’arte sudamericana dall’inizio del XX secolo ad oggi.

Tra le collezioni, va data particolare importanza alla Collezione Costantini, basata sull’arte moderna. Il focus dell’intera associazione è quello di accogliere mostre permanenti e temporanee per poter mostrare ai visitatori le ultime frontiere dell’arte argentina e sudamericana. Sono molti gli artisti ospitati nel Malba, tra cui vanno doverosamente citati: Emilio Pettoruti, Roberto Matta, Jorge de la Vega, Andy Warhol, Mario Testino e Yayoi Kusama. Non solo arte, il complesso ospita anche un cinema ed una caffetteria. Una tappa obbligatoria tra i musei a Buenos Aires.

Museo Nacional de Arte Decorativo

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Il Museo Nacional de Arte Decorativo è dedicato completamente all’arte decorativa e alle arti cosiddette minori. È ospitato nello splendido Palacio Errázuriz, un palazzo di inizio Novecento in stile francese. All’interno possono essere ammirate sculture, miniature, oreficeria e opere dall’infinito valore artistico di Jean-Honoré Fragonard e Édouard Manet, tra gli altri. Ultima caratteristica per colpirvi? Anche questo è uno dei musei a Buenos Aires con ingresso libero.

Museo de los Niños

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Il complesso è ospitato all’interno dell’edificio art decò chiamato Abasto. Al suo interno sono accolte numerose attività dedicate ai bambini che visitano la bella capitale argentina. Il museo rappresenta una città in miniatura, in cui i bambini possono giocare ad interpretare ruoli della società moderna. L’edificio è coperto di descrizioni per aiutare i bambini a migliorare la propria alimentazione e il proprio senso civile.

Museo Evita

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Il Museo Evita Perón è completamente dedicato ad una delle figure più controverse e famose dell’argentina, Evita Perón, moglie di Juan Domingo Perón, presidente dal 1946 al 1955. Alla donna più famosa dell’intero paese è dedicata una mostra multimediale e visiva, con l’esposizione di suoi abiti ed oggetti della vita comune.

Con quest’ultimo finisce la nostra passeggiata tra i musei a Buenos Aires. Alla prossima gita!

I 5 Musei a Buenos Aires da non perdere

Stefano Maffei

Ho ottenuto la mia Laurea Magistrale in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione a gennaio 2020 presso L'Università di Roma Sapienza, dove mi ero già laureato a dicembre 2017 in Lingue, Culture, Letterature e Traduzione. Grazie ai miei studi ho potuto migliorare molto la conoscenza dell'inglese (livello C1), del portoghese brasiliano (C1) e dello spagnolo (B1). Le mie capacità di addetto stampa, web writer, content editor e SMM le ho sviluppate seguendo corsi di approfondimento (dedicati al mondo dell'ufficio stampa, della scrittura sul web e dei social media) e grazie all'esperienza a Tennis Fever e GoPillar Academy come Content & Social Media Manager

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